Agenzia provinciale per la protezione dell'ambiente Rete trentina di educazione ambientale Provincia Autonoma di Trento


L'ambiente naturale della valle di cembra


Foto Archivio A.P.T. Pinè Cembra



          Foto Archivio Albatros S.r.l.
Dal punto di vista geologico-geomorfologico la Valle di Cembra è una valle glaciale, successivamente rimaneggiata ed approfondita dal Torrente Avisio, scavata nelle Vulcaniti Atesine del Permiano.

Il Torrente Avisio, che nasce dal Passo della Fedaia, nel versante della Marmolada a m. 2046, dopo un percorso di 87 km. attraverso le Valli di Fiemme, Fassa e Cembra, si getta nell'Adige a m. 197 s.l.m. nei pressi dell'abitato di Lavis.

Mentre nei tratti a monte il letto dell'Avisio è poco profondo e lambisce quasi tutti i paesi, nel percorso cembrano sprofonda in un tortuoso canyon e quasi scompare alla vista dei centri abitati che rimangono alti sui due versanti della valle.

Il bacino dell'Avisio subisce limitati influssi antropici confinati nella fascia mediana dei due versanti vallivi e questo consente il mantenimento di un patrimonio e di un equilibrio naturale straordinariamente ricchi.

Il torrente Avisio è oggi uno dei pochi corsi d'acqua italiani in cui è bene insediata la trota marmorata.

Una nota merita anche il reticolo idrico superficiale formato da numerosi corsi d'acqua nonchè laghi di origine sia glaciale che alluvionale che si presentano in diversi stadi evolutivi.

I due versanti della valle sono delimitati da montagne che raggiungono e superano i 1800 metri. I versanti sono poco ripidi nella parte alta mentre scendono con gole profonde avvicinandosi al fondovalle. In alta valle si trovano: il Monte Corno, il Monte di Colle e il Monte dell'Orso. Sopra gli abitati di Grumes e Valda ci sono: il Monte di Grumes, Il Monte Novaline, il Castion, il Pincaldo e il Monte Avvoltoio. Sopra Cembra si trovano: il Monte Cembra, il Monte Speggia, il dos Mancabrot. Le montagne della sponda sinistra sono la diretta continuazione della catena del Lagorai, la cui estremità coincide con il Monte Rujoch (2415 m). Valfloriana e Sover sono adagiati sulle pendici di un grande massiccio culminante con le Pale delle Buse (2409 m). Nel territorio di Segonzano si estende un dosso denominato "Dosso di Segonzano" ed a poca distanza, in direzione ovest, è localizzato l'Argentario, altopiano reso famoso dalle sue miniere d'argento ("canope") sfruttate per secoli e che nel medioevo erano ritenute tra le più ricche d'Europa.


            
Veduta attuale di Wehlsch Pirg da Cembra                           Wehlsch Pirg
Foto Archivio A.P.T. Pinè Cembra                              (Oxford Ashmolean Museum - 1494)
                                                                                     Foto Archivio A.P.T. Pinè Cembra



Fino al Lago di Lases si sviluppa la Catena delle Serre, il cui massiccio più imponente è il Ceramonte. Gli altri rilievi che chiudono la valle a sud sono il Gorsa e i dossi sopra Albiano.

La particolare morfologia della Valle di Cembra, che al suo sbocco in Val d'Adige fa segnare una quota inferiore a 250 s.l.m. e che nel tratto superiore oltrepassa i 2.400 metri di quota, nonchè il suo andamento da sud-ovest verso nord-est, sono alla base della notevole varietà di tipologie vegetazionali che la caratterizza.

La maggior parte del territorio è coperto da un bosco misto di latifoglie (faggio, rovere, carpino nero, acacia, ecc.) e conifere (abete bianco, abete rosso, larice, pino silvestre, ecc.). Si possono notare anche popolazioni di castagno, introdotti e coltivati, soprattutto in passato, ad integrazione dell'economia rurale.

Foto Archivio Albatros S.r.l.


Soprattutto sul versante destro della valle, sono presenti i terreni coltivati a vite.

Specie tipiche del sottobosco sono l'erica, il citiso e l'orniello. Sono assai diffusi anche i piccoli frutti di bosco (more, mirtillo nero e rosso, fragoline e lamponi).

            
      Foto Archivio Albatros S.r.l.                                Foto Archivio Albatros S.r.l.
            
      Foto Archivio Albatros S.r.l.                                Foto Archivio Albatros S.r.l.
            
      Foto Archivio Albatros S.r.l.                               Foto Archivio Albatros S.r.l.

Il progressivo abbandono dei campi, specialmente nel tratto Valda - Stramentizzo e la diminuzione dei cacciatori ha permesso l'instaurarsi in tutta la valle di un gran numero di caprioli e cervi


      Foto Archivio Albatros S.r.l.


Altre specie che arricchiscono il panorama faunistico della valle sono il tasso, la faina, la martora, la volpe, la lepre e lo scoiattolo.
Tra gli uccelli si possono avvistare: il falco pecchiaiolo, lo sparviero, il gufo reale, la civetta capogrosso, la civetta nana, l'allocco, il cuculo, lo sparviero, il francolino di monte, la beccaccia, il picchio, la ghiandaia, il gallo cedrone e a quote superiori il gallo forcello e la pernice.


          
        Foto Archivio Albatros S.r.l.                              Foto Archivio Albatros S.r.l.

In valle vivono alcuni rettili (la lucertola, il ramarro, la vipera comune) ed alcuni anfibi (la salamandra pezzata, il rospo comune e la rana temporaria).


Foto Archivio Albatros S.r.l.


HOME PAGE         PRIVACY POLICY         CREDITS        
Copyright © 2010 APPA Provincia Autonoma di Trento Piazza Dante, 15 - 38122 Trento (It) tel. +39 0461 495111 - numero verde 800 903606 - C. F. P.IVA 00337460224 - Realizzato con ©weBBe.CMS da Rievoluzione.it